Cristiano Cavina, classe 1974, è di Casola Valsenio, sull’Appennino tosco-romagnolo.
Il suo primo romanzo, pubblicato nel 2003 all’età di 29 anni, s’intitola Alla grande e ottiene un successo inaspettato. Gli seguono a breve distanza di tempo Nel paese di Tolintesàc e Un’ultima stagione da esordienti, tutti pubblicati da Marcos y Marcos e tutti ambientati nel piccolo paese di Casola con protagonista un giovanissimo (bambino nei primi due romanzi, adolescente nel terzo) alter ego dell’autore. Sono questi libri che nel 2006 valgono a Cavina il “Premio Tondelli”. Il suo percorso di scrittura continua con I frutti dimenticati – il cui protagonista è ora un adulto alle prese con la paternità – e Scavare una buca, il primo romanzo dell’autore ambientato fuori dalla propria terra. Fin da ragazzo, quando può Cristiano aiuta suo zio nella pizzeria di famiglia, “Il Farro”. Una competenza in cucina che esprime anche sulla pagina La pizza per autodidatti (Marcos y Marcos 2014) e in Bella Napoli (EDT 2016) un viaggio sotto il Vesuvio tra impasti e caffè. Il suo ultimo libro, Fratelli nella notte, è uscito per Feltrinelli nel 2017.

 

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